La Legge di Bilancio 2026 ha confermato anche per quest’anno le principali agevolazioni fiscali legate agli interventi sull’abitazione e sulle strutture esterne, che possono includere anche le piscine interrate.
Agevolazioni fiscali piscina 2026
La suddetta legge prevede che oltre alle detrazioni in generale per la casa, sia possibile ristrutturare e rinnovare la piscina con interventi relativi a:
- miglioramento delle prestazioni energetiche
- opere di tipo estetico
Il bonus consente di rinnovare pavimentazione, bordo vasca, impianto di circolazione e di riscaldamento. Oppure di modificare il sistema d’illuminazione e installare l’idromassaggio.
L’agevolazione può riguardare sia la prima che la seconda casa.
Ristrutturazione piscina interrata: due tipologie di bonus
Le agevolazioni fiscali piscina 2026 riguardano la ristrutturazione di piscine interrate e private che siano situate presso uno stabile come una villa o un appartamento dotato di un piccolo appezzamento di terreno.
Ci sono due tipologie di Bonus che corrispondono a detrazioni fiscali da richiedere al momento della dichiarazione dei redditi:
- Bonus ristrutturazioni 50%
- Ecobonus 65%

Bonus ristrutturazioni (Art. 16-bis TUIR)
Tra le agevolazioni fiscali piscina 2026, per il bonus ristrutturazioni questo è il principale meccanismo tramite cui piscine interrate possono ottenere una detrazione fiscale.
- Se la realizzazione o la ristrutturazione della piscina è parte di un intervento di manutenzione straordinaria o ristrutturazione edilizia sull’immobile, le spese sostenute possono essere detratte fiscalmente.
- Anche le spese di progettazione, scavi, impianti (filtro, pompe, riscaldamento), illuminazione e rivestimenti rientrano nella base su cui è possibile ottenere la detrazione e se correttamente inquadrate e documentate.
Al bonus possono accedere:
- Privati.
- Condomini.
- Strutture ricettive come hotel, agriturismi e campeggi.
- Aziende e impianti sportivi.
Bonus ristrutturazioni 2026: le principali regole
Le agevolazioni fiscali piscina 2026 confermate sono abbastanza simili a quelle del 2025.
Qui di seguito i punti fondamentali:
- Detrazione fiscale fino al 50% delle spese sostenute per gli interventi edilizi legati alla casa, compresi quelli che coinvolgono la piscina se parte di un progetto di ristrutturazione complessivo.
- Tetto massimo di spesa: €96.000 per unità immobiliare.
- Ripartizione: la detrazione si recupera in 10 quote annuali di pari importo.
- Valore della detrazione:
- Prima casa / abitazione principale: si applica la detrazione del 50%.
- Seconda casa o altri immobili: spetta una detrazione ridotta al 36% nel 2026.
- Il bonus comprende sia attività di costruzione che di ristrutturazione, come ad esempio:
- Progettazione e scavi
- Installazione di impianti di filtrazione e ricircolo dell’acqua
- Sostituzione o aggiornamento dell’impianto di depurazione e filtrazione
- Installazione di illuminazione a LED per ridurre i consumi
- Rifacimento del rivestimento interno e interventi strutturali
Dal 2027 sarà prevista una riduzione delle aliquote (ad esempio 36% per la prima casa e 30% per le altre), ma per tutto il 2026 le percentuali “maggiori” restano valide.
Piscine interrate in cemento: come accedere al bonus
Per chi costruisce o ristruttura piscine interrate in cemento su misura, questi sono i punti chiave da conoscere:
- La piscina deve far parte di un intervento di ristrutturazione edilizia dell’immobile (o di opere correlate), non essere un lavoro “solo esterno”, non collegato all’unità abitativa stessa.
- Anche la progettazione e direzione lavori (compresi scavi, arredi tecnici, impianti e sistemi di sicurezza) è considerata spesa agevolabile se documentata correttamente.
Le richieste devono essere presentate entro la fine dell’anno fiscale di riferimento.
Bonus ristrutturazione 2026: documentazione richiesta
- Fatture regolari intestate al committente dei lavori.
- Bonifico parlante con causale chiara e riferimento normativo al bonus ristrutturazioni/ecobonus se previsto.
- Pratica CILA o SCIA, quando necessaria per l’intervento edilizio (in base al comune e alla tipologia di lavori).
- Eventuale comunicazione ENEA, se nell’intervento sono presenti componenti energetici (es. pompe di calore).
Che cosa non rientra nel bonus ristrutturazione per la piscina 2026
- Piscine esterne non collegate a interventi di ristrutturazione edilizia (es. solo installazione di una piscina non connessa all’immobile).
- Spese non documentate o pagate con mezzi non tracciabili.
Ecobonus e altri incentivi
Oltre al Bonus ristrutturazioni, è possibile usufruire dell’Ecobonus 2026 per effettuare altri interventi sulla piscina.
Alcuni esempi:
- Installazione di sistemi di riscaldamento eco-friendly
- Coperture isotermiche per ridurre i consumi energetici
- Installazione di pompe di calore e sistemi per il risparmio idrico
Nel caso dell’Ecobonus i massimali di spesa per il risparmio energetico sono variabili e dipendono dalla tipologia di intervento.
La legge fornisce delle detrazioni massime, la cui spesa massima dipende dall’aliquota detrattiva.
Agevolazioni fiscali piscina 2026: cumulabilità dei bonus
Le agevolazioni fiscali piscina 2026 non sono cumulabili sullo stesso intervento. Questo significa che una stessa spesa non può essere portata in detrazione con più agevolazioni fiscali.
Ad esempio, se si sostituisce la pompa di calore della piscina, la spesa può essere detratta o con l’Ecobonus o con il Bonus ristrutturazione, ma non con entrambi.
È possibile però utilizzare più bonus nello stesso immobile, a patto che riguardino interventi diversi. In questo caso, anche i massimali di spesa restano separati: se si sceglie l’Ecobonus per la pompa di calore della piscina, il tetto di spesa del Bonus ristrutturazione rimane disponibile per altri lavori, come il rifacimento della vasca o degli impianti.
In sintesi
- Nel 2026 puoi ancora sfruttare la detrazione fino al 50% per piscina interrata in cemento se l’intervento rientra in un
- progetto di ristrutturazione edilizia o migliorare ed efficentare il riscaldamento dell’acqua della piscina.
- È fondamentale documentare correttamente tutte le spese e utilizzare pagamenti tracciabili.
- La detrazione viene recuperata in 10 anni tramite la dichiarazione dei redditi.
- Per immobili diversi dalla prima casa, l’aliquota scende al 36% nel 2026.
Consigli pratici
- Prima di partire con la costruzione o con i lavori di ristrutturazione verifica con un tecnico o un commercialista se il tuo progetto può essere inquadrato come ristrutturazione secondo la legge.
- Considera la possibilità di legare l’intervento anche a miglioramenti energetici per accedere a detrazioni specifiche.
- Pianifica e gestisci con atttenzione la documentazione e le pratiche comunali per evitare errori che compromettano l’agevolazione.

Rossato Piscine non effettua lo sconto fattura, ma solo la detrazione fiscale.
