Confermate le agevolazioni fiscali per la piscina nel 2022!

Il tempo può lasciare un segno sulla tua piscina e rendere così necessari interventi sulla struttura o per migliorare l’efficienza energetica dell’impianto.

Grazie alle agevolazioni fiscali piscina 2022 (bonus piscina 2022) puoi ristrutturare e rinnovare la piscina con interventi relativi a:

  • miglioramento delle prestazioni energetiche
  • opere di tipo estetico

Con il bonus puoi rinnovare la pavimentazione e il bordo vasca, l’impianto di circolazione e di riscaldamento. Puoi modificare il sistema d’illuminazione oppure installare l’idromassaggio.

L’agevolazione può riguardare sia la prima che la seconda casa.

agevolazioni fiscali piscina 2022

Ristrutturazione piscina interrata: due tipologie di bonus 

 

I lavori riguardano la ristrutturazione di una piscina interrata e privata che sia situata in uno stabile come una villa o in un appartamento dotato di un piccolo appezzamento di terreno.

Ci sono due tipologie di Bonus che corrispondono a detrazioni fiscali da richiedere al momento della dichiarazione dei redditi.


Bonus ristrutturazioni 50%

Consiste in una detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute da ripartirsi in 10 quote annuali o sconto immediato in fattura.
Per il bonus al 50% sono considerati validi questi interventi di ristrutturazione:

  • Estetica: opere che migliorano l’aspetto estetico
  • Funzionale: lavori che migliorano l’efficienza della piscina
  • Impiantistica: sostituzione di tubazioni, impianto di filtrazione e purificazione, eventuali accessori della vasca.

Importo

L’importo massimo di spesa ammesso al beneficio della detrazione è pari a €96.000 IVA inclusa. Con tale definizione si intende la somma complessiva spesa nell’anno solare per interventi di ristrutturazione della medesima unità abitativa. La detrazione consiste in 10 rate annuali di pari importo.

Per esemplificare, se l’importo speso è pari al massimo concesso (€96.000), l’ammontare della detrazione sarà pari a €48.000 (il 50% dell’importo speso) diviso in 10 rate uguali, ovvero €4.800 (48000/10).


Ecobonus 65%

Consiste in una detrazione IRPEF o IRES che viene concessa quando si eseguono lavori destinati all’aumento del livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. L’Ecobonus dà diritto a una detrazione del 65% da ripartire in dieci rate annuali di pari importo.
In alternativa, con la proroga stabilita nella Legge di Bilancio 2022, viene estesa anche all’Ecobonus la possibilità di chiedere la cessione del credito a terzi o lo sconto in fattura.

Il bonus è previsto per interventi di efficientamento energetico come:

  • Implementazione di sistemi di building automation per ridurre gli sprechi energetici

oppure installazione di:

  • pompe di calore
  • collettori solari per la produzione di acqua calda
  • scaldacqua a pompa di calore
  • generatori ibridi, ovvero con presenza di pompa di calore integrata con una caldaia a condensazione

Importo

In questo caso, l’importo detraibile è variabile in base alla tipologia di lavori, da un minimo di €30000 fino a €60000, con l’aliquota fiscale del 65%.


Bonus ristrutturazione piscine: tempi

Il Bonus comprende tutte le spese sostenute nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2022.

Rientrano nelle agevolazioni anche le spese di gestione e progettazione (prestazioni professionali, acquisto materiali, progettazione del lavoro e via di seguito).


Bonus 2022: la documentazione

I documenti necessari per ottenere l’ecobonus e da conservare successivamente per poter aver accesso all’agevolazione finanziaria sono i seguenti:

  • documenti che attestano l’esistenza dell’edificio;
  • registrazione dell’appartamento o dell’immobile che viene sottoposto a lavori. Deve essere regolarmente iscritto nei confini dello Stato Italiano (quindi deve essere esistente e registrato);
  • ricevute di pagamento dell’IMU. Oppure domanda di accatastamento nel caso l’immobile sia ancora in fase di censimento da parte degli Uffici Comunali.
  • documenti e permessi necessari per i lavori o dichiarazione sostitutiva
    • permesso di costruire
    • CILA
    • SCIA

Tali documenti, una volta ottenuti, permettono di avviare i lavori di ristrutturazione. È importante conservarli anche ai fini di una possibile verifica fiscale in merito alla richiesta del Bonus.

Nel caso in cui la tipologia di lavori da effettuarsi non richieda alcun particolare permesso, secondo la normativa del Comune, il richiedente dovrà firmare una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui venga attestato che i lavori rientrano nelle categorie di quelli ammessi al beneficio fiscale.


Come pagare

Le spese devono essere pagate mediante un bonifico cosiddetto parlante, postale o bancario, che indichi in maniera chiara:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento
  • numero e data della fattura (o fatture) delle spese relative.

Nel caso di lavori di ristrutturazione che riguardino parti comuni di edifici condominiali occorre indicare il codice fiscale del condominio e di colui che effettua direttamente il pagamento. Ovvero l’amministratore di condominio oppure il condomino che ha versato l’importo.

È possibile richiedere il Bonus Ristrutturazioni anche nel caso di pagamento tramite finanziamento rateale dell’importo.

In questo caso occorrerà che:

  • la società finanziaria che eroga il prestito paghi i lavori con bonifico
  • il richiedente il Bonus abbia copia della ricevuta del bonifico

La mancanza anche di uno solo dei due requisiti non permette di accedere all’agevolazione fiscale.

 

Bonus ristrutturazioni 2022 ed Ecobonus o Bonus casa

Fondamentale è sottolineare che il bonus ristrutturazioni non è cumulabile con l’ecobonus.
Mentre è possibile richiedere contemporaneamente nello stesso anno solare sia il Bonus Verde che il Bonus mobili.

Rossato piscine non effettua lo sconto fattura, ma solo la detrazione fiscale.

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